Area di specializzazione
Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale per Adulti e Adolescenti
Interventi clinici di provata efficacia scientifica per il trattamento dei disturbi psicologici, la regolazione emotiva e l'elaborazione dei traumi, nel rispetto della complessità di ogni individuo. In presenza a Dolianova o online.
Comprendere la sofferenza: la trasversalità dei disturbi psicologici
Nella pratica clinica il disagio psicologico non è mai un'entità astratta, ma un insieme di meccanismi che coinvolgono la sfera cognitiva, emotiva e fisica della persona. Il mio lavoro consiste nel decodificare i meccanismi che mantengono in vita il disturbo, per offrire protocolli mirati e scientificamente validati (linee guida APA e OMS).
Nel mio studio affronto le principali aree della sofferenza psichica con un approccio integrato.
Disturbi d'ansia e attacchi di panico
L'ansia non è un difetto, ma un sistema d'allarme diventato iperattivo. Con la CBT interveniamo sugli errori di valutazione del pericolo e sui comportamenti di evitamento, per disinnescare il circolo vizioso del panico e ripristinare una regolazione più equilibrata.
Disturbi dell'umore e depressione
Lavoro sui nuclei di autosvalutazione, sulla visione pessimistica di sé, del mondo e del futuro, e sul recupero dell'attivazione comportamentale, per restituire alla persona la capacità di sperimentare efficacia e piacere.
Disturbi legati a eventi traumatici e stressanti
Gestione del trauma singolo o cumulativo, quando l'evento stressante ha superato le normali capacità di fronteggiamento della persona.
Difficoltà in adolescenza
Interventi specifici per la fascia 12-18 anni, focalizzati su crisi identitarie, difficoltà di regolazione emotiva, ritiro sociale e ansia da prestazione scolastica o relazionale.
L'elaborazione del lutto: oltre la perdita
Il lutto non è una malattia da curare, ma un processo naturale di adattamento a una frattura profonda. Quando però il dolore si cristallizza, il lutto può diventare complicato o persistente, bloccando la persona in una sofferenza cronica.
Il mio intervento non mira a "dimenticare", ma a favorire l'integrazione della perdita nella storia di vita. Con protocolli specifici lavoriamo sull'accettazione della realtà della perdita, sull'elaborazione del dolore e sul reinvestimento nel proprio futuro, permettendo di ristrutturare il legame con chi non c'è più senza che questo paralizzi il presente.
Come si articola il percorso
- 1
Primo colloquio
Raccogliamo insieme la tua richiesta e la storia che l'ha generata, senza fretta di arrivare subito a una diagnosi. È il momento in cui racconti cosa provi, da quanto tempo e cosa ti ha spinto a cercare aiuto ora.
- 2
Valutazione condivisa
Definiamo insieme gli obiettivi del percorso e la frequenza delle sedute più adatta. In questa fase posso proporti anche alcuni questionari standardizzati, utili a inquadrare meglio la difficoltà.
- 3
Sedute regolari
Il percorso prosegue con sedute settimanali o quindicinali, secondo quanto concordato. Ogni incontro dura circa 50 minuti e alterna spazio di ascolto e lavoro pratico su strategie specifiche.
- 4
Verifica periodica
A intervalli regolari valutiamo insieme come sta procedendo il percorso ed eventuali aggiustamenti. Sei tu, insieme a me, a decidere se e quando concludere.
Cosa aspettarsi dal primo incontro
Il primo colloquio dura circa 50 minuti. Non serve prepararsi né avere già le parole per descrivere ciò che provi.
È normale sentirsi in ansia prima di un primo incontro. Non è richiesto rispondere subito a tutte le domande: il ritmo è il tuo.
Domande frequenti
Non è possibile stabilirlo in anticipo: dipende dalla persona, dalla richiesta e dagli obiettivi condivisi. Alcune persone notano i primi cambiamenti dopo poche settimane di lavoro su strategie pratiche, altre hanno bisogno di un percorso più lungo. Ne parliamo insieme, con verifiche periodiche.
Per molte persone la modalità online è un'alternativa valida, con la stessa struttura e durata degli incontri in presenza. Serve una connessione stabile e uno spazio privato in cui parlare senza interruzioni. Ne parliamo nel primo contatto per capire l'opzione più adatta a te.
No. Puoi rivolgerti a me anche solo per un disagio che fatichi a definire, o per una fase di vita più difficile del solito. Non serve arrivare con un'etichetta clinica già pronta: definiamo insieme, nei primi colloqui, la natura della difficoltà.
Sì. Adatto le modalità del colloquio all'età, al linguaggio e ai tempi di attenzione dell'adolescente. L'eventuale coinvolgimento dei genitori si concorda caso per caso, sempre nel rispetto della riservatezza del ragazzo.
Vuoi parlare di quello che stai vivendo?
Scrivimi per un primo confronto, senza impegno. Ti risponderò entro 24 ore.